mercoledì 29 febbraio 2012

HOUSEBREAKING
"OUT OF YOUR BRAIN" Tour 2011-12:

Next Live:
- 3 Marzo 2012 "Hell Awaits... into the Cavern": Housebreaking + Inverted Pyramid + Death Race + Humangled... The Cavern Club, Livorno
-10 Marzo 2012 "Total desaster Fest": Housebreaking + Eyeconoclast + Sheol + Hastur + Zero Tolerance... Officina Belushi, Viterbo
-24 Marzo 2012 Whiskey in the Jarrow Fest (2° Edizione): Housebreaking (Thrash Death) + Silvered (Swedish Death) + Humangled (Death Metal) + Pintchback (Alternative) + Machine of Hate (Thrash Metal) + Whiskey oin the Jarrow (cover band) + Under a Pale (Sepultura Tribute) Sons of Hate (Thrash) + Killing Spree (Thrash)... Pub La Prateria "al laghetto", S. Pasquale, Cassino (FR)
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- 19 Febbraio 2012 Housebreaking + Midian... Sea Legend, Pozzuoli (Na)
- 20 Gennaio 2012 Housebreaking + Subliminal Verses ... Hotch Potch, Isernia
- 13 Gennaio 2012 Housebreaking + Friend of Misery (cover band Metallica), Mama's, Telese (BN)
- 7 Gennaio 2012 "Noize Night" III Edizione. 15 Metal band... 12 ore di Live music... Discoteca LA BOCCA, Cervaro (FR)...
- 28 Dicembre "CALABRIAN METAL INFERNO" con SCHIZO (Italian thrash deathgrind legend ! Catania), TWISTED TOYS (new metal - Cosenza), DISASTER HATE (extreme thrash death- Catania) e WARKNIFE (inferno thrash - Lecce), HEMINGWAY ROCK CLUB - CATANZARO
- 25 Novembre "METAL ATTITUDE NIGHT" con Ignition Code, A.S.A, Atri (Pescara)
- 18 Novembre "COLD FLAMES METAL FEST" con TALES OF DELIRIA (thrash death da Bari), ABSOLUTE TERROR FIELD (swedecore da Roma), BLOODY REVENGE (metalcore da Lecce), ISTANBUL CAFE', Squinzano (LE)
- 17 Novembre MIDIAN (Thrash) + Housebreaking, PERDITEMPO PUB, Napoli
- 29 Ottobre "The BIRTHDAY PARTY MASSACRE" Housebreking + EYECONOCLAST (Death Metal da Roma) + MIDIAN (Thrash da Caserta) + GUEST, Sky Blue, Cassino (FR)
- 22 Ottobre Housebreaking + Friend of Misery (Metallica Tribute), Joker Pub, Pontecorvo (FR)
- 2 Settembre Housebreaking + Johnny Freak (Rock alternative) + 2 guests, Sky blue, Cassino (FR)
- 31 Luglio Housebreaking + Friend of Misery (Metallica Tribute), AVALON, Gaeta (LT)
- 2 Luglio GATES OF METAL FEST, Laghetto San Pasquale, Cassino (FR)
- 18 Giugno Housebreaking + IRA... ALCHEMICO (Ex Cinema Arcobaleno), Cassino (FR)
- 4 Giugno Housebreaking + Masterdom (Heavy metal), Humangled (death metal), Windfall (melodic metal)
Live Keller, Prato
- 3 Giugno Midian + Housebreaking + Midnight Madness, New Dream Cafè, Maddaloni (CE)
- 28 Maggio Housebreaking (Thrash Death) + Hydra (Thrash) + EATER + ANAL PHOBIA, ARCI TOM, Mantova
- 20 Maggio Housebreaking (Thrash Death) + IRA (Technical Death Metal) + My Enemy Inside (Metal Core) Barrio's Cafè, Milano
- 29 Aprile Housebreakinh + Midian (Thrash) + IRA (Nu Metal), Mama's, Telese (BN)
- 23 Aprile Housebreaking + 5RAND (Thrash Metal), Zion Yard Lavinio Anzio (Roma)
- 2 Aprile ... Whiskey in the jarrow METAL Festival... Cassino (FR) Housebreaking + Locomotive (cover band Motorhead) + Rude Forefathers (thrash Death da Mantova) + Blizzard (cover band Ozzy) + Whiskey in the jarrow (cover band Thin Lizzy) + Sledge (Industrial Metal) + Ira (Nu Metal)
- 4 Marzo Housebreaking + Locomotive (Motorhead tribute) + Frontal Attack (Thrash Death), Kildare Pub, Atina (FR)
- 3 Marzo Housebreaking + Jano's Hand, Mermaid's Tavern, Pontecagnano (Salerno)
- 4 Febbraio Housebreaking + Enoch + Midian, Colorado Pub, Calvi Risorta (CE)
- 22 Gennaio Housebreaking + Tremors + Frontal Attack, Eden Cafè, Cassino (FR)
HOUSEBREAKING ENDORSERS

Da Dicembre 2011 gli HOUSEBREAKING sono Endorser Ufficiali della EMPERION Guitars!
Recensione del live
di LIVE TO ROCK

HOUSEBREAKING + MIDIAN
@Sea Legend, Pozzuoli (NA) 19/02/2012 Live report di Carlo Leonangeli


Quella del 19 Febbraio è stata una gran bella serata, la prima (e speriamo non l’ultima) di metal estremo organizzata dalla Live To Rock, con protagoniste due band del panorama italiano che stan riscuotendo un buon successo e stanno facendo anche da spalla a band di importanza internazionale (i Midian hanno aperto a Entombed ed apriranno ai Fleshgod Apocalypse; gli Housebreaking hanno aperto a Schizo e Pino Scotto).
Anche in questa serata entrambe le band son state capaci di dimostrare di che pasta son fatte, dando tanta adrenalina a chi è riuscito a coglierla, ma purtroppo, come spesso accade in ambiente campano e non solo, il pubblico s’è dimostrato poco coinvolto e fin troppo statico, creando anche evidente stizza ad entrambi i leader dei due gruppi, Miriam e Marco.
Ma passiamo alle loro esibizioni, che ho trovato molto interessanti e da cui tanti altri gruppi avrebbero tanto da imparare.

Ad aprire la serata ci han pensato i Midian: i 5 ragazzi di Caserta sul palco danno sempre il massimo e i loro pezzi sono il giusto mix tra melodia, tecnica e violenza Thrash/Death.
In particolare è da apprezzare l’ottima prova di Valerio alla chitarra, che dimostra ancora una volta tutte le sue capacità con lo strumento.
L’unico neo è qualche difetto audio iniziale, che però viene prontamente corretto.
Insomma i Midian hanno dato l’ennesima prova di essere una band di tutto rispetto e di sicuro impatto nell’ambiente metal italiano.

Dopo l’annuncio degli Housebreaking fatto proprio da Miriam, cantante dei Midian, ecco salire sul palco la band cassinese, pronta a dare la mazzata sonora finale.
La band scarica bombe sonore a raffica che però poco smuovono la maggioranza del pubblico, che preferisce guardare sorseggiando birra. Ma questo non fa perdere certo di entusiasmo i ragazzi, che attraverso il carisma di Marco, porta a qualche accenno di pogo di pochi, ai quali va tutta la mia stima, perché sono convinto che è questo lo spirito giusto ad un evento di metal estremo, per la gioia anche di coloro che sono sul palco e danno il cuore per farci divertire.
La chiusura della serata con “Blitzkrieg Bop” dei Ramones, coverizzata in maniera più che soddisfacente dai cassinesi, è l’apoteosi di una bella serata di metal estremo, serate che difficilmente si vedono in terra campana.

http://www.facebook.com/notes/live-rock/housebreakingmidiansea-legend-pozzuoli-na-19022012-live-report-di-carlo-leonange/3295158028693
CALABRIA SOUND ROCK
Intervista agli HOUSEBREAKING (28/12/2011 al CALABRIAN METAL INFERNO)

Ho letto che il progetto va avanti da tanti anni, ci puoi fare una breve storia della band?
(Marco, Voce): La breve storia la faccio con gli anni. Allora il gruppo è nato nel 1994, da Mariano il chitarrista… aveva degli amici con cui facevano roba tipo surf-punk oppure un rock molto influenzato dai Timoria degli anni di 2020 Speedball, una roba del genere. Poi dopo il gruppo ha subito diversi cambi di formazione fino ad arrivare a un primo tentativo di ritorno nel 2006, e poi dopo a un definitivo ritorno nel 2009, quando ci siamo riuniti io, Mariano e Giulio il bassista. In seguito sono entrati Alfredo e Gianni, rispettivamente chitarrista e batterista, per comporre i pezzi che sono andati a finire poi nel nostro primo album uscito a inizio 2011.
Come è andato questo primo anno, dopo l’uscita dell’album?
(Mariano, Chitarra): Ci siamo divertiti tantissimo, se vuoi sapere a livello di soldi… no! (risate). A livello di soddisfazioni personali, una cosa incredibile! Abbiamo fatto circa trenta date in un anno, quindi una bella soddisfazione, su e giù per l’Italia da nord a sud. Se devo dire la verità, non perché sto qua al sud, ma il sud è tutta un’altra cosa. Non c’è un cazzo da fare, al nord sono tutti più freddi, c’hanno rotto il cazzo, si mangiassero la polenta (risate). Puoi scriverlo tranquillamente, perché devono venire ai concerti e divertirsi, non devono andare a vedere come uno suona. Ti vuoi divertire? Vai ai concerti e ti diverti, se devi vedere come uno suona, prendi un dvd, lo metti e ti diverti così.
Anche dal palco hai detto qualcosa sulla rabbia del sud…
(M., chit.): Ah, l’hai detto? (Riferito a Marco) Hai fatto bene! (risate)
(M., voce): Ci tenevo a sottolineare una cosa di cui abbiamo una prova netta e concreta. Il fatto che la rabbia che abbiamo noi al sud, soprattutto in questo momento di crisi, come ce la vogliono etichettare loro, è forte e quindi difficilmente può essere capita dalle persone del nord che forse stanno anche un po’ meglio. Quello che si voleva dire, semplicemente, è che quando eravamo più ragazzini era il nord a guidare la scena e dovevamo andare noi con i treni di notte per vedere i concerti. Adesso la situazione fortunatamente sta cambiando! Siamo andati a suonare a nord e ci hanno chiesto di venire a suonare a Cassino, un mese fa siamo stati a Lecce ed è stato bellissimo, e poi stasera il massimo proprio…
Tra l’altro nel Lazio, la musica “pesante” va abbastanza bene, no?
(M., voce): C’è la scena hardcore di Roma che è sempre presente, da diversi anni. Poi grazie all’impegno del gruppo e di tantissimi musicisti che ci stanno nella zona del cassinate, stiamo facendo rinascere quella che è la scena metal di Cassino che è florida.
(M., chit.): Una scena del sud Lazio, quindi magari molti la possono vedere come una forma di provincialismo “iperprovinciale”, però ti posso assicurare che ai concerti arrivano tra le 150 e le 250 persone sempre, per ogni serata. Se invece organizzi a Roma te ne arrivano 50 o 100 al massimo. Miracolo! Quindi siamo soddisfatti di questa cosa e devono capirlo pure i signori che stanno nella capitale. Il bello secondo me è sapere portare la gente ai concerti, ma non è semplice. Noi personalmente a Cassino, quindi nel sud del Lazio, ci riusciamo e ci riusciamo bene. Chi vuole contestare sta cosa è libero e ci dimostrasse il contrario, ma tanto non è così (risate).
Che pensate della vostra esibizione e della serata?
(M., voce): Io stavo per commuovermi!
(M., chit.): (ride)
(M., voce): Una cosa che posso dire a livello personale è che tutti negli Housebreaking abbiamo avuto esperienze in altri gruppi, ma un’accoglienza del genere è stata…
(M., chit.): Micidiale!
(M., voce): È stato tutto d’impatto davvero!
(M., chit.) Micidiale, bellissima. Ti posso fare una confidenza? Ho fatto una marea di stecche, ma sinceramente non me ne frega un cazzo perché mi sono divertito talmente tanto che va benissimo così (risate).
C’è una bell’attitudine!
(M., voce): La nostra attitudine è proprio questa, noi spesso non suoniamo come quando facciamo le prove. A dire la verità proviamo e riproviamo tanto, soprattutto ultimamente, però dal vivo succede una cosa… amiamo talmente tanto quello che suoniamo e iniziamo a divertirci quasi come se fossimo spettatori di noi stessi, quindi capita che ci lasciamo andare. Soprattutto poi nel cassinate quando suoniamo facciamo delle scenette assurde.
(M., chit.): Dalle parti nostre facciamo delle figure di merda allucinanti (risate). Nel senso che arriviamo talmente ubriachi sul palco da non riuscire a capire che cazzo di pezzo dobbiamo fare. Però i ragazzi lo sanno e quindi rispondono lo stesso, stanno là, si divertono…
È una festa?!
(M., chit.): È una festa, l’heavy metal è una festa
(M., voce): Anche perché ci hanno visto prima suonare sobri, hanno visto quello che possiamo dare e allora ogni volta che suoniamo in zona è una festa.
(M., chit): (ride) è così.
Un’ultima cosa sul futuro della band, che farete adesso?
(M., voce): Il futuro lo facciamo dire al leader.
(M., chit.): No, il futuro? Il futuro sono loro (indica anche il bassista). Io c’ho quarant’anni e Giulio (basso) diciannove. Che te devo dì? Stiamo cercando di spianare una strada a loro, anche se secondo me non è manco una strada, ma una breccia. L’heavy metal in Italia è come seguire un sogno irrealizzabile e quello è, però se loro hanno voglia fanno esperienza, quello è l’importante! Poi secondo me non esiste un futuro per l’heavy metal, non esisterà mai, però esisterà sempre il divertirsi assieme a tanta gente. Per esempio conosco da vent’anni Gianluca Molè dei Glacial Fear e gli voglio un bene dell’anima, grazie a lui siamo venuti a suonare qua. Quindi, per prima cosa, ringraziare le persone che ci credono in un progetto, in un ideale e nella musica. I ragazzi giovani ci devono credere perché è giusto che ci credano, però non ti direi mai “credici e avrai successo”, se vuoi successo lascia perdere e mettiti a fare Laura Pausini che può essere che ce la fai.
(M., voce): Comunque noi abbiamo già scritto 4 pezzi per un prossimo futuro album che speriamo di completare al più presto e le soddisfazioni personali per noi sono serate come queste. Tanto sappiamo di non poter mai fare soldi, ma neanche riprendere tutto quello che abbiamo speso. Vogliamo semplicemente continuare a suonare in giro e se è possibile, l’ aspirazione massima è andare a suonare un po’ all’estero. Punto e basta.
Volete ricordare i vostri contatti?
(M., voce): www.housebreaking.it, myspace.com/housebreaking, abbiamo anche due pagine facebook.
(M., chit.): Poi possono contattare anche ognuno di noi singolarmente, basta che però ce lo dicono e si presentano scrivendo “ci siamo conosciuti a…”. Non lo dico per tirarmela, però se io non so chi cazzo mi contatta, sinceramente avendo anche una figlia piccola non mi va di accettare chiunque… che ne so chi trovo? Magari è un pedofilo, è un bastardo o un prete maledetto, io che ne so? A meno che non sia una bella ragazza! Il contatto migliore è la mail privata che si trova su facebook sempre… Allora ti aggiungo e ti do anche ospitalità a casa, mangiamo insieme, fai quello che cazzo ti pare e va tutto bene. Ma l’importante è farsi in qualche modo riconoscere, almeno per me, per Marco va bene tutto (risate). Poi io lo so come sono, già domani non mi ricorderò dell’intervista e dirò “chi cazzo è questo? non mi ricordo” e Marco mi dirà “ma è quello che ci ha intervistato”, quindi in caso presentati dicendo “io sono quello scemo che vi ha intervistato”, perché se hai fatto un’intervista a noi vuol dire che sei più scemo di noi. Più di questo che te devo dì? Grazie!
(M., voce): Grazie mille.

http://www.calabriasoundsrock.com/csr/index.php?option=com_content&view=article&id=365:calabrian-metal-inferno-6-le-interviste&catid=36:interviste&Itemid=56
CALABRIA SOUND ROCK

Recensione Live degli HOUSEBREAKING al Calabrian Metal Inferno 6 @ Hemingway Club (Catanzaro 28/12/11)

...È la volta degli Housebreaking di Cassino. Decisamente tamarri, travolgono con una cattiveria inaudita e con le loro ascendenze machineheaddiane portano il pubblico del Calabrian al delirium tremens! I ragazzi dimostrano di saperci fare, si divertono molto e ci trasmettono la stessa sensazione, arrivando al picco della performance con la buona esecuzione di Refuse/Resist dei Sepultura, forse un po’ banale come scelta della cover, ma il successo è sempre garantito.
Scherzi a parte gli Housebreaking danno la giusta carica e lasciano presagire quello che verrà subito dopo.
Già nell’ultimo cambio palco l’atmosfera risulta più elettrica, il pubblico scalpita e mi rendo conto, dalla mia unica passeggiata dal banchetto al wc, che la sala è davvero piena e pronta ad accogliere gli headliner della serata: i siciliani Schizo...


http://www.calabriasoundsrock.com/csr/index.php?option=com_content&view=article&id=364:calabrian-metal-inferno-6-hemingway-club-catanzaro-281211&catid=35:live-report&Itemid=55

Intervista

RAW POWER agli HOUSEBREAKING
(Gennaio 2011)

Siamo qui oggi con il chitarrista degli HouseBreaking per celebrare questo grande giorno che vede la presentazione del loro album "Out Of Your Brain" dal vivo e la prima intervista fatta da noi di Raw Power. Mariano leggendo la vostra biografia si comprende il sudore di cui è pregno questo album, anni di sacrificio, cambi di line-up, inattività, insomma per voi si tratta del sogno e del lavoro di una vita che diventa realtà?
Per me soprattutto si, senza dubbio. Una grande soddisfazione che mi tolgo a 40 anni. Anni spesi a suonare, anni di sacrifici, tanti e non solo economici. Però ora ci siamo. Ora comincia il bello. Siamo enormemente soddisfatti di come è venuto fuori il lavoro. Dal lavoro in studio al lavoro grafico. Abbiamo curato tutto nei minimi dettagli senza lasciare nulla al caso.
Ed in effetti iniziando ad analizzare il lavoro dall'esterno ci troviamo di fronte ad un umanoide e alla visione di un ospedale cosa rappresentano?
Il mondo che ci circonda! Gente robotizzata e sullo sfondo una sala operatoria del Kosovo in guerra se non sbaglio. Ho fatto usare al grafico delle foto che ho conservato negli anni. Quella sala operatoria, che trovi anche sul cd, è lo specchio della realtà umana che ci circonda: devastazione e miseria!
Questo concetto, giustissimo a mio parere, si riscontra pure sui testi, si può dire che "Out Of Your Brain" rappresenti un concept sulla follia umana, sulla voglia di liberarsi di questo Mondo così subdolo?
Diciamo che è la rappresentazione della realtà di ogni giorno. "Out of Your Brain" ognuno può interpretarla come vuole. Il mondo, le persone, le cose, c'e un bisogno di libertà "umana" in questo brano; "Clandestine" parla del lavoro nero, della clandestinità; "Saint's War" si scaglia contro le assurdità della guerra in Iraq; "Blessed Be" è un attacco diretto al "mondo" della pedofilia nella chiesa; "Odissey" è dedicata a noi, a tutto quello che ci è voluto per arrivare all'album tra gelosie e invidie; "Crash Attitude" è un'immensa dedica a tutti quelli che ci seguono da sempre nelle nostre parti. Sono la nostra anima, la nostra forza; "Retro-active" parla in maniera figurativa di una inculata e rappresenta quello che fa il nostro governo verso i nostri cittadini; "Finally ready" è una storia struggente e tristissima; "Housebreaking" è il nostro inno al casino!
Rimando in tema testi come mai la decisione di inserire due parti tratte estratte da conversazioni, e come uniche frasi in italiano "Chi è senza peccato, scagli la prima pietra, coraggio fatti avanti/mostra la tua faccia, sarai lapidato"?
La frase di "Blessed" in italiano è stata per noi una sorpresa di Marco. Non ce l'aspettavamo. Ci è piaciuta molto e l'abbiamo lasciata. Per quanto riguarda “Odissey” non ha un perchè, quel pezzo necessitava di un piccolissimo intro ed abbiamo deciso per Saw. In "Sain't war" c'e una registrazione di una conversazione telefonica avvenuta appena dopo l'impatto del primo aereo sulle torri gemelle. Ne abbiamo estratto un pezzettino. Ti assicuro che se senti tutta la conversazione ti vengono i brividi. Un nostro personale tributo...
Passiamo ora al lato strettamente musicale del lavoro. Il vostro è un death-thrash ruvido e diretto, con fraseggi quasi hard rock alla Motorhead in alcuni casi, che unisce alla perfezione classico e moderno. Quali sono le vostre principali fonti di ispirazione?
Hard Rock? E' un complimento per me! Forse qualche "ri-visitazione" a la Motorhead di sicuro si ma Hard Rock non penso. Nella band abbiamo varie influenze che si riflettono nella nostra musica. I miei idoli sono da sempre Metallica, Guns e Iron Maiden ma ascolto tutto il Metal a 360°; Giulio ascolta più Nu Metal, (Korn, Deftones); Alessandro che ha composto e registrato tutto l'album prima di andarsene è un thrasher a tutti gli effetti (Megadeth su tutti); Marco ha un'impronta classica (Dio su tutti) ma anche molto legato al filone Gothic degli anni '90 (Moonspeel, Amorphis) e al Death classico. Gianni invece è attratto da sonorità molto moderne, Death Core puro per intenderci.
Vi sento hard rock nell'attitudine, nella voglia di far casino, in alcune linee di basso, come dici rivisitazioni di Lemmy, ma anche nella distorsione dello stesso. Comunque, partendo dalle sonorità che attraggono Gianni, perchè vi definite Deathcore?
La verità? Non trovavo un vero genere che racchiudesse la nostra proposta musicale e invece di inventarmene uno (cosa che trovo presuntuosa) ho preferito Death Core. Thrash Death solo mi sembra riduttivo. Non ci identificava del tutto. Comunque sta a voi recensori decidere il nostro genere!
Per me siete grandi, ruvidi e grezzi. Fate divertire, fate ragionare, fate scapocciare ma sapete anche emozionare come in "Finally Ready", il genere è solo un'etichetta, che in casi come questi non serve. Comunque in conclusione, come avete intenzione di continuare il vostro sogno? Avete progetti?
Si, tanti progetti. Per fortuna ho esperienza, so come muovermi nell'ambiente. Gestisco un negozio di cd (CRASH STORE) e un'agenzia promozionale (CRASH PROMOTION). In passato ho avuto una Label discografica (WHIPLASH PRODUCTIONS). Insomma sono più di 20 anni che mi sbatto nella scena italiana. Il sogno a mio avviso è appena iniziato!
Ringraziamo Mariano per la sua disponibilità, accettando la nostra proposta e concedendoci l’onore di pubblicare la nostra prima intervista. Augurandogli ogni fortuna, vi consigliamo questo grandissimo album e di assistere ai loro live. Stay Metal \m/

-Greenie-
TRUEMETAL
HOUSEBREAKING "Out Of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 7,5/10

Un esempio di vita per tutti, gli Housebreaking.
Nati nel 1994 ma tormentati senza pietà dal destino con numerosi cambi di formazione e di stile (surf/punk, rock italiano, death e thrash), vari scioglimenti e, non ultimo, dalla perdita di un compagno d'avventura, hanno proseguito sulla loro strada con una commovente determinazione; dimostrando che, davvero, la forza di volontà smuove le montagne.
Una forza di volontà che, a distanza di tre lustri dall'unica presenza discografica (“Stories 1996”, Demo, 1996) del loro palmarès, li ha condotti a dare le stampe “Out Of Your Brain”, full-length che li premia tutti gli sforzi fatti sin'ora. L'album è autoprodotto ma non fatevi ingannare: nemmeno l'orecchio più smaliziato potrebbe cogliere delle deficienze costruttive tali da escludere la cooperazione con una casa discografica professionale. Del resto, “Out Of Your Brain” è distribuito ufficialmente come se fosse frutto del solito lavoro sinergico fra band e label. Cosa che, invece, non è!
Il suono del disco, infatti, è potente e possente; completo in tutte le sue sfumature: un'intensa botta d'energia alla bocca dello stomaco, che così facendo non passa certo inosservata per quantità e, soprattutto, qualità. Qualità che si ritrova immediatamente nel suono devastante delle chitarre, tirate a lucido per consentire al combo laziale di richiamare anche il groove metal, oltre ai fendenti d'ascia tipici del thrash ortodosso. In DNA dei nostri porta chiaramente i marker del rock'n'roll più poderoso (“Retro-active”), di quello che sostiene da tanti anni i Motörhead giusto per fare un esempio. Non solo, porta con sé l'esperienza accumulata durante gli anni in cui lo stile proposto non era quello attuale. Esperienza fondamentale, poiché regala al sound della band di Cassino una freschezza e una completezza da prima linea; oltre a consentire agli Housebreaking di scrivere canzoni mature, adulte, perfettamente formate e in grado di forare la fitta nebbia della mediocrità prodotta dai tanti, troppi act che affollano la scena italiana e non solo. La composizione dei brani, curata in toto da Marco Stanzione e i suoi compagni, conduce alla stesura di song la cui assimilazione non è per niente immediata. Anzi, essendo in pratica assente la melodia, è esclusa a priori la possibilità di proporre un insieme di pezzi accattivanti; insistendo invece sulla ricerca di armonizzazioni di non facile presa che, però, alla lunga riescono a far nascere la voglia di ripetere i passaggi del disco nel nostro fedele lettore.
La bravura esecutiva dei musicisti è un'altra peculiarità di cui, nei 16th Cellar Studio di Roma, è stata sicuramente tenuta in conto da Stefano “Eyeconoclast” Morabito (ingegnerizzazione, missaggio e masterizzazione). Il sound dell'ensemble della provincia di Frosinone è, a mio modo di vedere, perfettamente in linea con i più blasonati complessi internazionali quali, per esempio, Ektomorf, Soulfly, Cavalera Conspiracy e compagnia cantante. I quali, con mezzi economici e tecnici assolutamente non paragonabili a quelli posseduti dagli Housebreaking, non hanno fatto nulla di meglio come restituzione sonora complessiva. E, soprattutto, nulla di meglio a livello artistico.
Singole composizioni come “Out Of Your Brain” e “Clandestine”, sostenuti da granitici mid-tempo (che identificano maggiormente la scelta ritmica degli italiani), s'installeranno – pervio furibondo headbanging – all'interno della vostra scatola cranica, assieme ad assalti all'arma bianca come “Housebreaking”. Da segnalare, come nota d'impegno sociale, “Saint's War”, dedicata a tutte le vittime civili delle guerre d'Iraq e d'Afghanistan.
A prescindere dai gusti personali, soggettivi; “Out Of Your Brain” merita, oggettivamente, un posto d'onore nella discografica di tutti i thrasher. Musica di gran livello, attitudine inossidabile, professionalità, sacrificio e passione ci sono tutte, nel platter.
Credo che bastino e avanzino per far nostra la sudata opera frutto dell'inossidabile ostinazione degli Housebreaking.
Bravi!

Daniele “dani66” D'Adamo

http://www.truemetal.it/reviews.php?op=albumreview&id=9747