mercoledì 29 febbraio 2012

TRUEMETAL
HOUSEBREAKING "Out Of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 7,5/10

Un esempio di vita per tutti, gli Housebreaking.
Nati nel 1994 ma tormentati senza pietà dal destino con numerosi cambi di formazione e di stile (surf/punk, rock italiano, death e thrash), vari scioglimenti e, non ultimo, dalla perdita di un compagno d'avventura, hanno proseguito sulla loro strada con una commovente determinazione; dimostrando che, davvero, la forza di volontà smuove le montagne.
Una forza di volontà che, a distanza di tre lustri dall'unica presenza discografica (“Stories 1996”, Demo, 1996) del loro palmarès, li ha condotti a dare le stampe “Out Of Your Brain”, full-length che li premia tutti gli sforzi fatti sin'ora. L'album è autoprodotto ma non fatevi ingannare: nemmeno l'orecchio più smaliziato potrebbe cogliere delle deficienze costruttive tali da escludere la cooperazione con una casa discografica professionale. Del resto, “Out Of Your Brain” è distribuito ufficialmente come se fosse frutto del solito lavoro sinergico fra band e label. Cosa che, invece, non è!
Il suono del disco, infatti, è potente e possente; completo in tutte le sue sfumature: un'intensa botta d'energia alla bocca dello stomaco, che così facendo non passa certo inosservata per quantità e, soprattutto, qualità. Qualità che si ritrova immediatamente nel suono devastante delle chitarre, tirate a lucido per consentire al combo laziale di richiamare anche il groove metal, oltre ai fendenti d'ascia tipici del thrash ortodosso. In DNA dei nostri porta chiaramente i marker del rock'n'roll più poderoso (“Retro-active”), di quello che sostiene da tanti anni i Motörhead giusto per fare un esempio. Non solo, porta con sé l'esperienza accumulata durante gli anni in cui lo stile proposto non era quello attuale. Esperienza fondamentale, poiché regala al sound della band di Cassino una freschezza e una completezza da prima linea; oltre a consentire agli Housebreaking di scrivere canzoni mature, adulte, perfettamente formate e in grado di forare la fitta nebbia della mediocrità prodotta dai tanti, troppi act che affollano la scena italiana e non solo. La composizione dei brani, curata in toto da Marco Stanzione e i suoi compagni, conduce alla stesura di song la cui assimilazione non è per niente immediata. Anzi, essendo in pratica assente la melodia, è esclusa a priori la possibilità di proporre un insieme di pezzi accattivanti; insistendo invece sulla ricerca di armonizzazioni di non facile presa che, però, alla lunga riescono a far nascere la voglia di ripetere i passaggi del disco nel nostro fedele lettore.
La bravura esecutiva dei musicisti è un'altra peculiarità di cui, nei 16th Cellar Studio di Roma, è stata sicuramente tenuta in conto da Stefano “Eyeconoclast” Morabito (ingegnerizzazione, missaggio e masterizzazione). Il sound dell'ensemble della provincia di Frosinone è, a mio modo di vedere, perfettamente in linea con i più blasonati complessi internazionali quali, per esempio, Ektomorf, Soulfly, Cavalera Conspiracy e compagnia cantante. I quali, con mezzi economici e tecnici assolutamente non paragonabili a quelli posseduti dagli Housebreaking, non hanno fatto nulla di meglio come restituzione sonora complessiva. E, soprattutto, nulla di meglio a livello artistico.
Singole composizioni come “Out Of Your Brain” e “Clandestine”, sostenuti da granitici mid-tempo (che identificano maggiormente la scelta ritmica degli italiani), s'installeranno – pervio furibondo headbanging – all'interno della vostra scatola cranica, assieme ad assalti all'arma bianca come “Housebreaking”. Da segnalare, come nota d'impegno sociale, “Saint's War”, dedicata a tutte le vittime civili delle guerre d'Iraq e d'Afghanistan.
A prescindere dai gusti personali, soggettivi; “Out Of Your Brain” merita, oggettivamente, un posto d'onore nella discografica di tutti i thrasher. Musica di gran livello, attitudine inossidabile, professionalità, sacrificio e passione ci sono tutte, nel platter.
Credo che bastino e avanzino per far nostra la sudata opera frutto dell'inossidabile ostinazione degli Housebreaking.
Bravi!

Daniele “dani66” D'Adamo

http://www.truemetal.it/reviews.php?op=albumreview&id=9747
FLASHFORWARD
HOUSEBREAKING "Out Of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 8/10

Cosa Funziona: Songwriting e produzione
Cosa Serve: Essere notati da una label che conta

“C’è soltanto un modo di fare le cose ed è quello giusto…” sosteneva Sean Harris dei Diamond Head. Filosofia questa cui si ispirano, senza dubbio, gli Housebreaking i quali, giunti al sospirato esordio, si muovono come belve lasciate in libertà in quel territorio di confine fra thrash e death filtrato in un’attitudine fieramente hardcore. Lo start è imperioso: “Out Of Your Brain”, modellata nel calco dei Machine Head, mai perde di vista il gancio melodico. Concedono il bis “Clandestine”, un bestiale assalto à la Slayer e “Saint’s War”, sintesi metalcore (Hatebreed, Trivium) e Bay Area style (Testament, in primis). La policroma “Blessed Be” mostra, invece, in particolare nei cantati, la vena teatrale, alternando azzeccati inserti in italiano a break selvaggi inflitti senza pietà alcuna. Ed “Odissey” ne sfrutta la scia, sciorinando chirurgici stop&go e letali ritornelli, gli stessi del pugnace thrash‘n’roll “Crash Attitude”. Un leit motiv che ritroviamo in “Retro-active”, nelle cui oscure pieghe fanno capolino i Metallica che furono. Dopo siffatta esplosione di inaudita violenza risulta, quindi, apprezzabile la collocazione di “Finally Ready”, battezzata da lugubri arpeggi, che fanno pensare ai Mercyful Fate, e cori ove si intravedono i Paradise Lost. Di contro, “Housebreaking” riprende a randellare vigorosamente forgiando un feroce anthem hardcore, degno epilogo di “Out Of Your Brain”, impeccabile connubio tra potenza distruttiva e temi lirici calati nella realtà post-moderna. Sulla base di dette premesse, nonché capaci di esibizioni dal vivo in grado di provocare vere e proprie bolgie dantesche, gli Housebreaking si rivelano non una promessa, bensì una fulgida realtà. Con cui, statene certi, da oggi in avanti saranno in parecchi a dover fare i conti.

Cristiano Mastrangeli

http://www.flashfw.it/Homepage.php?page=Recensioni/Housebreaking
HARDSOUND
HOUSEBREAKING "Out of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 7,5/10

Fermezza e convinzione nelle proprie idee, nelle proprie capacità, nella musica e nei metalheads di ieri e di oggi, nella condivisione e nella fratellanza tra generi (musicali e personali) e caratteri. Mai demordere, mai abbattersi, mai arrendersi, mai tirarsi indietro o nascondersi. Questo è il sunto dell'Housebreaking-pensiero (e soprattutto del chitarrista Mariano Fontaine, unico elemento rimasto della formazione originale). A distanza di ben diciassette anni dalla nascita, questa realtà metal di casa nostra riesce finalmente ed orgogliosamente a pubblicare il proprio esordio sulla lunga distanza (infatti l'unica testimonianza audio precedentemente disponibile era il demo tape 'Stories' del 1996), e lo fa davvero col botto! Registrato (ed autoprodotto) nei "16th Cellar Studios" di Roma, 'Out Of Your Brain' vede la luce dopo un intenso anno di gestazione, durante il quale la band si è data da fare anche sul versante live con esibizioni sempre memorabili e devastanti. Ma il genere proposto? Beh, qui ci muoviamo in campo groove metal (l'accostamento ai Pantera può essere esplicativo a riguardo), ma di quel groove maledettamente bastardo ed efficace, unito sapientemente al punk più selvaggio e a sporadici stacchi thrash da torcicollo, il tutto impreziosito da splendidi assoli di stampo heavy (qui ad opera del precedente chitarrista Alessandro Infurna). Difficilmente riuscirete a stare fermi sulle note delle varie "Clandestine", "Out Of Your Brain", "Housebreaking" e "Blessed Be", ma questo è comunque un lavoro compatto che va gustato tutto d'un fiato, forte di un songwriting vario e mai borioso o banale. Quindi, se queste sono le premesse, credo che sentiremo parlare di nuovo di loro ben presto e per molto tempo ancora. Horns up!

La perseveranza paga sempre. Groove metal, punk e thrash in un mix da torcicollo.



METAL DEMONS
HOUSEBREAKING "Out Of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 7/10

Top Song: "Retro-Active"

Dagli Offspring al death metal. Alla faccia del cambiamento ! Band longeva (il primo nucleo risale al 1994) gli Housebreaking riescono grazie alla Crash Promotion a pubblicare questo tanto sospirato album intitolato "Out of Your Brain" registrato a fine 2010 presso i gettonatissimi 16th Cellar Studios di Stefano Morabito. Vocals e moderni suoni di chitarra ricreano un ambiente musicale caro a Korn e Crowbar anche se le frequenti ritmiche 'slow' pesanti ed ampollose non nascondono una certa stima nei confronti dei Pantera. La creatività degli Housebreaking é rispettabilissima seppur non ancora ai massimi livelli e non va sottovalutata la capacità della band di creare un riffing ed un groove di sicuro coinvolgimento, cosa che viene piacevolmente palesata in "Clandestine", "Saint's War" e "Retro-Active". Dopo aver constatato che gli Housebraking non si dimenticano neanche dei Sepultura ("Blessed Be" e "Odissey") chiudiamo riconoscendo alla band in questione interesse, perseveranza e grandi margini di miglioramento anche se servirebbe qualche pezzo capace di fare 'il botto'.

http://metaldemons.altervista.org/recensioni/gruppi/housebreaking.htm


METALITALIA
HOUSEBREAKING "Out Of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 7/10

Cominciamo dal fondo: se non fosse per l’assenza di un’etichetta stampata sul CD, sarebbe davvero difficile credere che “Out Of Your Brain”, opera prima dei capitolini Housebraking, è un’autoproduzione. Artwork professionale, booklet curatissimo e produzione potentissima presso i 16th Cellar Studio di Roma sono l’ottimo biglietto da visita con cui si presentano i nostri, preludio a una proposta musicale altrettanto valida, all’insegna di un thrash/deathcore non rivoluzionario nella forma ma efficace nella sostanza a partire dalla title track posta in apertura, una cavalcata groove metal che calpesta i timpani dell’ascoltatore grazie a riff quadrati come blocchi di marmo e ad una sezione ritmica potente come il martello di Thor. Il resto della tracklist si muove sulle stesse coordinate sonore – un mix vincente tra la rabbia dei Pantera, i rallentamenti dei Crowbar, il groove dei Korn e l’attitudine dei Motorhead – dando vita ad un disco sorprendentemente maturo per una band all’esordio ma in realtà frutto di germogli seminati dal lontano 1994, anno del primo demo. Con qualche ritornello melodico in più canzoni dirette come “Odissey”, “Saint’s War”, “Retro-Active” o la title track avrebbero tutte le note in regola per fare breccia sul grande pubblico assuefatto dalle ultime uscite dei vari cloni dei Killswitch Engage, ma a conti fatti il fascino della loro proposta è (anche) quello di non piegarsi alla moda del momento. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, recitano i nostri in “Blessed Be”: che la lapidazione sonora abbia inizio. 
http://metalitalia.com/album/housebreaking-out-of-your-brain/
METAL.IT
HOUSEBREAKING
"Out of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 7/10

Primo full lenght per gli italianissimi Housebreaking, autori di un death metal molto moderno, con chiare influenze thrash e hardcore.
Le canzoni di Out Of Your Brain sono caratterizzate da un riffing serrato, pesante, sostenuto da una sezione ritmica possente e da una voce malvagia e marcia quanto basta. Nella maggior parte dei casi si tratta di rocciosi tempi non troppo veloci, come in Clandestine o in Finally Ready. Ma quando la band si mette a correre sul serio da a mio parere il meglio di sé: basta sentirsi Housebreaking o l’inizio di Odissey (la migliore dell’intero lavoro, insieme alla title-track) per capirlo.
Per essere un lavoro autoprodotto, il lavoro fatto in studio è davvero egregio, senza alcuna sbavatura e in grado di far rendere al meglio i pezzi. Anche i singoli membri della band offrono prestazioni convincenti e solide. Se siete appassionati del genere, una band italiana tutta da scoprire. Per quanto mi riguarda, l’impressione è molto positiva: resta da verificarne la resa live, ma la struttura dei brani fa pensare a concerti potenzialmente devastanti.

Alessandro Quero


http://www.metal.it/album.aspx/14128/
METALLIZED

HOUSEBREAKING "Out Of Your Brain"
(Crash Music)

Voto 8/10

Out Of Your Brain è la prima release dei laziali Housebreaking, band dedita ad un death core moderno, anche se mi sembra piuttosto chiara la matrice thrash del gruppo. Si tratta di una autoproduzione, anche se non si direbbe affatto: il promo in mio possesso non ha nulla e ripeto nulla, da invidiare alle release ufficiali per diversi fattori, primo fra tutti la qualità della registrazione, fatta di un sound potente ma allo stesso tempo cristallino che già rappresenta un ottimo vanto per una release non ufficiale. Da sommare a questo c’è un’ottima grafica in stile post-bellico e un ricco booklet con testi e immagini; insomma, sono costretto a ripetermi: questo disco non ha nulla da invidiare ad un’uscita ufficiale. Da questo punto di vista occorre riconoscere merito al gruppo che ha curato meticolosamente tutti gli aspetti del package, realizzando un ottimo prodotto. Una perfezione formale che può equivalere ad un contorno, ma la parte più interessante e sostanziosa resta pur sempre la bistecca; com’è quindi la musica che ci propongono gli Housebreaking? Buonissima. Non starò qui a parlarvi di una pietanza d’alta cucina, da palati fini per intenderci, ma di una bella fiorentina tagliata col coltellaccio e sbattuta sulla griglia; un voluminoso pezzo di carne da staccare a morsi, mandando a quel paese il bon ton: questo sono gli Housebreaking. Energia a palate, giusta attitudine alla musica e una sana, genuina e sacrosanta voglia di farvi sanguinare i timpani. È questo quello che trasmette Out Of Your Brain anzitutto: questo disco ha feeling, che è una cosa da non sottovalutare, anzi. L’eterogeneità dell’album -e delle influenze del gruppo, prima fra tutte il thrash classico- fa il resto.
Si parte con l’ottima title track caratterizzata dalla velocità e manco a dirlo dalla potenza espressa dal growling di Marco Stanzione, per poi passare alla più cadenzata Clandestine, violentata da vibranti accelerazioni perfettamente riuscite. Saint’s War è forse uno degli episodi migliori del disco e risulta senz’altro molto valida per rappresentare gli Housebreaking. Il pezzo s’interroga sulla giustezza della guerra ed infatti è dedicato a tutte le vittime civili dei conflitti in Iraq e Afghanistan. Un giro di basso apre Blessed Be, ancora una volta costruita da bordate di chitarra ad opera di Alfredo Tranchedone e Mariano Fontaine autori entrambi di un’ottima prova. Odissey è una frustata metal sulla schiena, una song davvero ben riuscita; Crash Attitude mi pare la più ragionata del lotto e forse la meno immediata, ma a lungo andare si rivelerà come uno dei pezzi migliori. Retro-Active punta tutto sull’immediatezza e la velocità, grazie a un riff di chitarra vincente. Echi di Nevermore in Finally Ready, cupa e malinconica nel suo incedere. Chiude l’album Housebreaking, una scarica d’adrenalina di due minuti, nella quale il gruppo comprime tutta la carica scanzonata di hardcore/punk che gli scorre nelle vene.
In quaranta minuti scarsi gli Housebreaking dimostrano di saperci fare, dando sfogo a tutte le influenze che li hanno plasmati: dal death, al core, passando per thrash e hardcore/punk. Anche se con diversi membri e incarnazioni la band esiste dal lontano 1994, ma solo in seguito alla reunion del 2009 è riuscita a produrre questo album sul finale del 2010. I ragazzi meritano, a mio avviso, spero che qualcuno apra gli occhi e si accorga di loro.

Roberto Tirelli